Come è nato il Lago di Tenno
Il Lago di Tenno si sarebbe formato tra XI e XII secolo, in seguito a un’imponente frana che bloccò il corso del Rio Secco. L’acqua riempì lentamente la nuova conca naturale, creando il lago che oggi conosciamo.
Accanto alla spiegazione geologica esiste anche una leggenda locale: si racconta che la frana avvenne a mezzogiorno e travolse un villaggio. I superstiti si sarebbero poi spostati sul versante opposto, fondando un nuovo centro chiamato “Pranzo”, memoria simbolica dell’ora dell’evento.
Perché il colore è così intenso
Una delle ragioni del suo aspetto così scenografico è il fondo roccioso: qui non cresce vegetazione sommersa, e questo aiuta a mantenere il colore limpido e vibrante. L’assenza di fonti inquinanti nelle immediate vicinanze contribuisce ulteriormente alla purezza dell’acqua.
Curiosità che sorprendono
- Per gli abitanti della zona non è solo il Lago di Tenno: spesso viene chiamato affettuosamente “laghet”.
- Il livello dell’acqua varia molto durante l’anno: anche di 10/15 metri.
- In estate l’isola centrale può diventare una penisola raggiungibile a piedi.
- Non c’è un emissario di superficie: l’acqua filtra nel terreno e alimenta il Magnone, che dà vita alle Cascate del Varone.
- Sulle sponde del lago si trovano solo tre abitazioni, dettaglio che spiega l’impressione di luogo rimasto quasi intatto.
Una natura da proteggere
Il Lago di Tenno è oggi tutelato da una Riserva Naturale Locale, nata per valorizzare e proteggere l’ecosistema del lago e dell’area circostante. Il messaggio è semplice: visitarlo sì, ma con rispetto.